La Guardia di Finanza è pronta a mettere i sigilli al vino distribuito dalla cantina Terre d’Oltrepò a imbottigliatori e rivendite su tutto il territorio nazionale. A luglio la Procura aveva fatto sequestrare 170mila ettolitri di prodotto alla stessa cantina denunciando dieci persone con l’accusa di frode aggravata

Nuovi sequestri di prodotto sono attesi nei prossimi giorni nell’ambito dell’inchiesta che ha portato il 21 luglio al sequestro di 170mila ettolitri di vino della cantina Terre d’Oltrepò e la denuncia di dieci persone per frode aggravata in commercio. Questa volta nel mirino della Guardia di Finanza, e del Corpo forestale dello Stato, c’è il vino Igt e Igp già distribuito dalla stessa cantina a grossisti dislocati su tutto il territorio nazionale ovvero imbottigliatori e rivendite. Il nuovo scatto in avanti segue la decisione del Tribunale del Riesame che ha accolto la richiesta della Procura di Pavia di procedere all’estensione del sequestro anche al vino già distribuito, sfuso o imbottigliato, e ha confermato i sigilli per i vini Terre d’Oltrepò col marchio Igt e Igp. Mentre il vino Doc e Docg è stato dissequestrato.

Il vino è sicuro per il consumatore, ma per la Procura le carte della cantina sono false

L’inchiesta era stata avviata lo scorso autunno. Secondo l’accusa il vino commercializzato dalla cantina sociale Terre d’Oltrepò di Broni-Casteggio, che è la prima della Lombardia con 900 soci, sarebbe diverso da quello indicato sia per quantità, origine e per qualità. Le mosse degli inquirenti sono ora volte a ricostruire l’intera filiera.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò, che riunisce duemila produttori, ha annunciato, attraverso le parole del presidente Michele Rossetti, la scelta di rispondere con i fatti avviando alcune riforme (come scritto in questo articolo). Tra queste il riordino dei disciplinari di produzione, l’attivazione di nuovi strumenti per la tracciabilità, l’introduzione, come invitati permanenti all’interno del consiglio d’amministrazione, dei presidenti territoriali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Coprovi, Camera di Commercio e Distretto del Vino.