A tavola anche l’occhio vuole la sua parte, Laura La Monaca, fotografa e foodstilist, dà i consigli su come preparare una merenda in terrazzo questa estate

Ormai l’estate è ufficialmente arrivata e con essa si moltiplicano le occasioni per passare dei momenti in compagnia di amici e famigliari. La padrona di casa vuole che tutto sia perfetto, anche per una merenda in terrazzo. Qualche consiglio e qualche trucco per far creare la tavola perfetta lo svela Laura La Monaca, fotografa e foodstilist, perché se è vero che il cibo deve essere buono è anche vero che metà del piacere del palato risiede nella vista.

I dettagli possono fare la differenza tra una mise en place perfetta e una approssimata

«Poche accortezze – spiega La Monaca – molta fantasia e si può ottenere una mise en place degna delle riviste di cucina e design». Catanese di origine, milanese dal 2002, Laura ha trasformato la sua passione per il cibo e la fotografia, nel lavoro del cuore.

Ciò che rende bella una tavola è innanzitutto la qualità del cibo, spiega la foodstilist: lei che odia gli sprechi, per i suoi servizi fotografici, usa solo alimenti commestibili al 100 per cento. Usare materie prime di qualità è il fondamento della cucina e questa paga anche rispetto alle aspettative visive. Ma se un ragionamento del genere è alla base della cucina di una ristorante, a casa può essere difficile organizzarsi correttamente per realizzare manicaretti perfetti. Soprattutto quando le occasioni conviviali possono essere improvvise come capita durante i mesi estivi.

Una pratica soluzione, per organizzare un merenda, può essere l’uso di pasticceria pronta, permettendo alla padrona di casa di concentrarsi al meglio per ricevere i propri ospiti. Tra le tante offerte che il mercato offre, una soluzione può essere la linea di surgelati Mysweet Deli firmata da Cameo. Si tratta di una gamma di dolci surgelati ampia, in grado di soddisfare tutti i gusti. Si va dalle Cheesecake, alle Torte Ricche, passando per i Mini Krapfen all’albicocca. I prodotti Mysweet Deli basta tirarli fuori al momento giusto e lasciarli scongelare.

Nel frattempo, come consiglia Laura, ci si può dedicare alla cura dei particolari. Per prima cosa bisogna trovare un filo conduttore che leghi tutto e da questo poi scegliere gli elementi che serviranno a creare l’atmosfera immaginata. Per ottenere una bella tavola è necessario scegliere i piatti e i bicchieri giusti, tovaglia in tema, ma, attenzione, sono i piccoli dettagli che consentono di trasformare tutto: fiori, frutta, piccoli oggetti come delle cannucce colorate o dei tovaglioli particolari. Tutti insieme possono dare alla mise en place quel tocco originale che sarà anche un po’ la firma di un’ospitalità ricercata.

Per dare una dimostrazione immediata di tutto questo Laura ha preparato sul terrazzo di Cascina Cuccagna, a Milano, una tavola. Ha scelto uno stile di campagna, con dentro un po’ Provenza e volutamente vissuto: porcellane stile inglese ospitano la Cheesecake alla fragole e la Mousse au Chocolat. In altri piatti sono ospitati i piccoli Kraphen, da cui fuoriesce la marmellata di albicocche. Un piatto su un bicchiere capovolto diventa una alzatina improvvisata per una torta ricotta e lampone. E poi spazio ai dettagli: fiori di campo, delicati, ma dai colori intensi ed estivi, e un trionfo di frutti di bosco, fragole e albicocche.

Ma oggi stiamo vivendo in una epoca social, dove condividere è quasi un obbligo e qui esce l’anima da fotografa di Laura e dà alcuni consigli. Controllare sempre che l’obiettivo dello smartphone, tanto ora si usa sempre questo per fotografare, sia pulito per evitare che l’immagine esca opaca. Bisogna anche tenere conto dell’alta luminosità del cellulare per avere la reale percezione dell’esposizione della foto. Per lo stesso motivo, se si è all’aperto, scattare senza gli occhiali da sole. Poi polso fermo e attenzione ai dettagli. Anche la composizione è importante: evitare scatti con il soggetto al centro, meglio creare composizione che diano movimento. E infine, non pubblicare e condividere tutti gli scatti subito: un po’ di paziente lavoro di “post produzione” permetterà di far risaltare meglio la mise en place.