Dal 18 al 21 giugno si terrà la Festa della Musica di Brescia, l’Associazione Streetfood è pronta a proporre il meglio del cibo di strada ai visitatori

Con l’avvicinarsi dell’estate , almeno sul calendario, è ricominciata anche la stagione degli eventi e delle sagre, che durerà sino all’autunno. Ad accompagnare queste manifestazioni, sempre più presente e di moda, c’è il cibo di strada e a questo matrimonio non sfugge neanche la Festa della Musica di Brescia che sarà affiancata dei mezzi della Associazione nazionale Streetfood.

Saranno presenti anche i nuovi mezzi del progetto 4Wheels

L’appuntamento è dal 18 al 21 giugno al Parco Vetturini a Brescia dove tra un momento musicale e l’altro sarà possibile scoprire i food truck del progetto 4Wheel con la loro offerta che si rifà al decalogo Streetfood per proporre cibi di strada di qualità. I partecipanti alla manifestazione bresciana potranno gustare cibi della tradizione, come gli abruzzesi arrosticini, le arancine e pitone messinese, le Bombette di Alberobello (Ba) o il toscano lampredotto. Ma, vista la presenza dei mezzi del progetto 4Whells, la novità 2016 della associazione Streetfood, si potranno provare delle ricette gourmet reinterpretate in chiave cibo da strada.

Alla Festa della Musica sono previsti oltre 3500 musicisti, con decine di migliaia di visitatori. «Una grande occasione nata dalla collaborazione con l’amministrazione comunale di Brescia e la sezione organizzatrice di questo grande evento – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood – anche in questo caso è stata scelta l’offerta della nostra associazione ormai garanzia di qualità, di successo e di rispetto per la tradizione e la storia del cibo di strada».

Il 2015 è stato un anno importante per questo movimento, in particolare l’Associazione Streetfood ha fatto registrare numeri significativi, sono state servite qualcosa come 600 quintali di patate, una tonnellata di pesce fritto, 60 quintali di carne argentina e di chianina per gli hamburger, 40 quintali di lampredotto. Solo dall’Abruzzo sono arrivati 120mila arrosticini. Numeri che nel 2016 vogliono essere superati, forti di un ritrovato amore tra gli italiani e il cibo di strada.