A pasta morbida, fresco e versatile, lo squacquerone è un formaggio tipico della Emilia-Romagna. Da portare in tavola da solo o come ingrediente

Chi non si è mai trovato a voler organizzare una cena con gli amici all’ultimo minuto, senza avere il frigo pieno di cibi succulenti per mettersi ai fornelli? La soluzione c’è e la consiglia la nonna, niente di più semplice. Le sfoglie gustose alle squacquerone, pera e rosmarino sono un antipasto veloce e molto semplice che riesce sempre a stupire i nostri commensali, anche quelli dai palati più sensibili ed esigenti.

Un antipasto veloce da realizzare che sfrutta uno dei binomi classici: formaggio e pere

Non è un segreto che il binomio formaggio e pera sia uno dei più apprezzati perché delicato e allo stesso tempo gustosissimo. Un’idea last minute che metterà tutti d’accordo con il suo gusto sfizioso e i suoi colori affascinanti. Del resto un piatto deve anche saper parlare di sé attraverso la presentazione, quindi i suoi colori, la sua immagine, i suoi dettagli.

Queste gustose sfoglie allo squacquerone rappresentano uno di quegli antipasti semplici e veloci da fare, apprezzati da tutti. Una tipica ricetta made in Italy dove i sapori del formaggio si uniscono con quelli della pera e del rosmarino creando un’armonia di gusti che avvolge e attrae.

Ingredienti

  • 1 pasta sfoglia
  • 1 pera abate
  • 100 grammi di squacquerone
  • 25 grammi di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 mazzetto di rosmarino
  • pepe q.b.
  • scorze di limone q.b.

Preparazione

  1. Lavare bene la pera, asciugarla e tagliarla a fette abbastanza sottili di circa ½ cm. Sciogliere il burro con lo zucchero e metà rosmarino in una padella dove, una volta sciolti questi ingredienti si metteranno a rosolare le fette di pera.
  2. Tagliare la pasta sfoglia in quattro rettangoli e sovrapporli 2 a 2 in modo che il risultato sia una forma curiosa. A questo punto si dovranno posizionare sopra ogni pezzetto di pasta sfoglia le fette di pera e infornare per 10 minuti circa a 190°.
  3. Distribuire sulle sfoglie lo squacquerone e le scorze di limone a piacere. Procedere con la cottura per altri 5 minuti e dopo sfornare lasciando intiepidire.
  4. Pepare e decorare a piacere con il rosmarino rimasto, secondo quelli che sono i nostri gusti e se li conosciamo anche quelli dei nostri ospiti.
  5. Servire in tavola le sfoglie tiepide in modo che i nostri commensali possano gustare appieno il sapore unico di questa ricetta deliziosa e possano immergersi totalmente nel vero made in Italy, quello gustoso e verace, quello fresco e creativo.

Curiosità sullo squacquerone nella cucina italiana - Il suo sapore è ben noto a tutti, forse quello che però non tutti conoscono è l’origine dello squacquerone. Legato all’ambiente rurale, è un formaggio dalle origini antichissime, quando in Emilia-Romagna (dove nasce) veniva prodotto e consumato soprattutto nel periodo invernale perché era la stagione che meglio si prestava alla sua conservazione.

Precisamente sembra risalga all’età Romana, anche se fonti scritte probabilmente più certe fanno risalire la sua origine al XIX secolo, quando fu citato per la prima volta in una lettera del cardinale Carlo Bellisomi, all’epoca vescovo di Cesena, che ne esaltava le sue caratteristiche.

Nonostante fosse legato all’ambiente rurale, non erano affatto pochi gli esponenti dell’alta borghesia che lo apprezzavano e lo richiedevano. Motivo in più per considerare lo squacquerone di Romagna Dop un formaggio dal gusto delizioso capace di stupire anche i palati più raffinati.

Il suo nome che può sembrare un po’ curioso deriva dalla sua composizione decisamente molle, acquosa appunto. È proprio grazie a questa sua caratteristica che riesce a rendere ancora più esaltanti le sue note se spalmato, magari in un prodotto romagnolo come la piadina per un abbinamento tipico. Chi sa resistere a un connubio così perfetto?

Non stona neanche consumato insieme a salumi come il prosciutto crudo o utilizzato nei primi piatti o negli antipasti. Che dire, lo squacquerone rappresenta uno dei prodotti italiani tipici capace di andare incontro ai palati di ogni tipo, da quelli più sensibili e difficili così come a quelli meno esigenti, per vivere un’esperienza culinaria unica e alla quale difficilmente si potrà rinunciare una volta assaggiato.