Il pastificio artigianale Rustichella d’Abruzzo propone dei paccherini realizzati con purea di melograno, kiwi e altri frutti mescolata nell’impasto

Negli Usa la pasta artigianale più famosa d’Italia si chiama Rustichella d’Abruzzo. Non per nulla ha fatto la sua comparsa anche sulle tavole della Casa Bianca. In Italia era amata da Pavarotti e molti chef stellati la utilizzano, da Enrico Bartolini a William Zonfa. Merito di una materia prima di grande qualità che subisce metodi di produzione ancora artigianali e la trafilatura al bronzo. L’essiccazione, per esempio, avviene lentamente a un massimo di 45 gradi e fino a 36 ore, rispetto ai 95 gradi in tre-quattro ore delle paste industriali. Processi, quest’ultimi, che tendono a impoverirla di molte sostanze nutritive, a cominciare dalla vitamina E che è termolabile (il colore molto giallo della pasta è un segnale: l’amido tende a caramellizzare oltre i 50 gradi).

Prodotti con 100 per cento grano italiano, piacciono anche a chef stellati per i nuovi sapori e l’effetto cromatico

La Rustichella è un pastificio artigianale nato nel 1924 a Penne, un borgo medievale in provincia di Pescara. Il nome richiama il fatto che questa azienda è stata tra le prime a produrre pasta integrale: rustica come era una volta. Ma anche a base di farro con cui si è fatta conoscere negli Usa: negli anni 90 è stata infatti la prima azienda italiana a esportare in America pasta con questo cereale. «Quando nel ‘91 uscì un articolo sul New York Times che elogiava le proprietà organolettiche del farro – ricorda Antonio Lemme che fa parte dell’ufficio commerciale Italia per La Rustichella d’Abruzzo – finirono in pochi giorni le scorte di pasta al farro dei nostri distributori».

Oggi l’azienda abruzzese è una Spa guidata dalla stessa famiglia fondatrice, giunta alla terza generazione (Gianluigi Peduzzi è il presidente). È presente in 70 Paesi, dagli Usa al Kazakistan, alla Turchia (a Istanbul i prodotti sono distribuiti da Eataly). E vanta un fatturato di dieci milioni, di cui l’ottanta per cento registrato all’estero.

Sensibile alle innovazioni, La Rustichella ha presentato quest’anno, a Tuttofood, una linea gourmet che va incontro alle esigenze creative: pasta con la frutta. Nello specifico paccherini preparati con purea di frutta varia, kiwi, melograno e, per i gusti estivi, ananas, albicocca e pesca e frutti di bosco. La produzione avviene in modo naturale, mescolando nell’impasto acqua, semola di grano 100 per cento italiano e una purea fresca di frutta in un quantitativo tra il venti e trenta per cento. Niente polverine, coloranti o conservanti. La cottura non altera né il colore né il sapore. Anche perché viene essiccata lentamente e a basse temperature.

I paccherini alla frutta stanno riscuotendo successo anche tra chef stellati: piace sia l’abbinamento con i sapori agrumati e dolci sia la presentazione di piatti cromatici di grande effetto nei vari contrasti che si vanno a proporre. L’azienda – fa sapere – punta a sviluppare questa linea con nuove referenze, al momento ancora in fase di test. Dispone, comunque, in produzione anche di paste con altri sapori: dal nero di seppia al peperoncino, ai torchietti preparati con un 35 per cento di purea di zucca (per Halloween è stato sviluppato uno speciale packaging).

La gamma dei prodotti Rustichella d’Abruzzo copre tutte le esigenze: dal senza glutine bio, al Triticum bio, una linea con grani antichi regionali, anche integrali, come Solina, Saragolla, o farro, oppure nazionali come Senatore Cappelli. C’è anche la linea Primograno, una filiera con grano cento per cento abruzzese e Zerotre bio per i bambini, con purea fresca di verdura e frutta.

I prodotti Rustichella d’Abruzzo sono distribuiti nei canali Horeca, gastronomie, enoteche, negozi specializzati e ristoranti.