Nonostante la crisi il mondo dei ristoranti e bar vale oltre 50 miliardi. Si incontra a Tirreno Ct, a Carrara, per parlare e scoprire le novità per il futuro

Quanto vale il mondo della ristorazione in Italia? Oltre 50 miliardi e occupa circa 700mila persone. Numeri significativi, anche se risentono della recente crisi che ha fatto segnare un segno meno nei fatturati dei locali. Questo mondo si incontra alla 36ª edizione di Tirreno Ct, la fiera dedicata alle ultime novità del settore che si tiene al complesso fieristico di Carrara (Ms) dal 28 febbraio al 2 marzo.

L’Italia è il terzo Paese europeo per numero di locali

Sarà l’occasione per fare il punto su quello che sta avvenendo in questo settore, un fiore all’occhiello per quanto riguarda il made in Italy. Ristoranti e bar rappresentato un aspetto importante dell’economia italiana, sia in forma diretta sia in forma indiretta. Nascono qui le mode e le tendenze, dal cocktail dell’estate alla cucina del momento. Ed è un mondo in costante fermento, sempre più rosa e sempre più spostato verso i ristoranti. Infatti, questi sono circa 164mila, un numero superiore a quello dei bar. Il sorpasso è avvenuto negli ultimi anni, perché qualificarsi come ristorante permette di avere delle possibilità commerciali in più.

Da sottolineare come l’Italia sia al terzo posto in Europa, dopo Regno Unito e Spagna per numero di locali destinati alla ristorazione. Un settore che vale 504 miliardi di euro nel Vecchio Continente, e nel nostro Paese, nel 2013 (gli ultimi dati disponibili) valeva qualcosa come 53 miliardi di euro. Anche se la crisi ha fatto segnare un segno meno nei fatturati del 60 per cento delle aziende rispetto al 2012. Considerando che la crisi è proseguita negli anni successivi, non ci si può aspettare una inversione di tendenza.

A Tirreno Ct i professionisti di tutta Italia potranno incontrarsi, confrontarsi e toccare con mano le novità del settore, novità che presto finiranno sulle tavole dei ristoranti o nei bar. Attenzione particolare agli impasti della pizza e del pane, dove trovano spazio miscele con farine integrali e multicereali. Un percorso iniziato da qualche tempo, per riscoprire sapori passati e perché l’eccesso di raffinazione ha impoverito a livello nutrizionale la farina. Perché la salute parte dalla tavola, perché un buon pasto fa bene sia al corpo sia allo spirito.