Con Quomi nasce un’alternativa al food delivery: niente piatti pronti ma ingredienti di qualità e da filiera corta spediti a domicilio per ricette sfiziose

Avete poco tempo, poca voglia di fare la spesa e non volete cedere e farvi portare a casa dei piatti pronti con un servizio di food delivery? Una soluzione c’è. Si chiama Quomi ed è un ribaltamento di prospettiva. Non ordinate i prodotti, ma scegliete le ricette che vi piacciono dalla piattaforma online. Ci penserà Quomi a spedirvi a casa (o se preferite in ufficio) tutti gli ingredienti, di qualità e nella giusta misura, con le istruzioni da seguire passo passo per preparare un piatto unico ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale.

In Quomi lavorano chef che propongono nuove ricette ogni settimana

Diciamo che il sistema ideato da Quomi è una terza via tra il food delivery di piatti pronti e la spesa fatta con il commercio elettronico. Funziona un po’ come l’Ikea: un fai-da-te con le componenti nella giusta misura. Ma il servizio punta sulla qualità, lenticchie di Colfiorito, alici di Cetara, Nocciola Igp del Piemonte. Tra gli oltre quaranta fornitori spiccano Accademia Barilla, pasta monograno cento per cento italiano, prodotti di panetteria Davide Longoni, uno dei migliori panifici d’Italia, Fruttasì, distributore di frutta e verdura di stagione apprezzata anche da chef stellati, Sardamar, pesce freschissimo delle coste della Sardegna e zone dell'Adriatico. Molti sono piccoli produttori, presidi Slow Food ed espressione del meglio del made in Italy e bio. Come l’azienda agricola Testarolando, che produce il tradizionale testarolo della Lunigiana.

Nulla a che vedere, poi, con la spesa online, un servizio offerto da diversi supermercati, effettuato con i prodotti in negozio, che arrivano a casa del cliente attraverso una filiera complessa che comporta diversi passaggi che possono incidere sulla freschezza e possono generare anche sprechi. La materia prima di Quomi arriva, invece, da una filiera cortissima: viene acquistata nella giusta dose dal produttore il giorno stesso della richiesta.

«Il nostro non è food delivery – spiega il co-fondatore Andrea Bruno, 33 anni, torinese che proviene dal mondo e-commerce (ha lanciato Zalando) – non consegniamo ricette cucinate, non siamo Foodora, Just eat o Deliveroo. Abbiamo lanciato questo modello in Italia che ribalta il modo in cui le persone comprano. Non più prodotti a scaffale, ma ingredienti pre-dosati, di alta qualità, che spesso non si trovano nella Gdo, per una ricetta a piatto unico, nutrizionalmente bilanciato. Noi vogliamo rappresentare una spesa evoluta: non scegli i prodotti ma cosa mangiare. Ci prendiamo cura dell’alimentazione del cliente, dalla pianificazione, alla spesa, all’aiuto in cucina».

La piattaforma di Quomi è online dallo scorso anno. La start up nasce a Milano nel 2014, con l’obiettivo di creare un modello alternativo in cucina e nell’alimentazione. Nel 2015 è stata premiata come finalista di Alimenta2Talent, il programma di accelerazione per progetti di impresa dedicato a start up innovative per l’economia circolare, sviluppato dalla Fondazione Parco Tecnologico Padano (Ptp Science Park) e co-finanziato dal Comune di Milano.

La spedizione è garantita in 24 ore (due a settimana, il martedì o giovedì, e prossimamente anche il mercoledì). I piani variano a seconda del numero di ricette acquistate e per quante persone: più se ne comprano, meno si paga. Il costo varia da 4 a 8,50 euro a porzione (un minimo di due, massimo di quattro). Il piano settimanale più venduto è tre ricette per due persone. L’invio del box, tramite Sda, è gratuito per tutta la giornata, con piccolo extrapagamento serale o se a orario definito. Gli alimenti freschi vengono garanti da un contenitore isotermico con un gel refrigerante che mantiene la temperatura tra 0 e 5 gradi per 24 ore.

Con Andrea Bruno e Daniele Bruttini, i due co-founder, nel team ci sono diversi collaboratori tra cui anche chef professionisti che rinnovano ogni settimana le ricette, comunque facili da preparare. «Lavoriamo anche con chef di Accademia Barilla e collaboriamo anche con la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition – sottolinea Andrea Bruno – Sono ricette esclusive che abbiamo sviluppato noi. Punteremo ancora di più sui temi dell’alimentazione e della nutrizione corretta. I nostri clienti sono persone che hanno alta attenzione per il cibo che ordinano. Amano poi la comodità (la spedizione a casa o in ufficio). E la possibilità di variare le ricette rispettando la qualità e il corretto apporto nutrizionale, in linea con la dieta mediterranea. Non sposiamo alcuna filosofia vegana o radicale. Offriamo, per esempio, sempre una carne rossa, una carne bianca e un pesce e tre ricette vegetariane. Il pane viene sempre aggiunto con carne o pesce o se il piatto lo richiede.

Al momento – fa sapere – abbiamo un migliaio di clienti. Abbiamo attivato anche il servizio ricorrente: non è un abbonamento perché non ha alcun vincolo e può essere sospeso in qualunque momento. Ogni settimana al cliente arriva la nostra mail che lo informa delle nuove ricette. Lui, per comodità, può anche decidere di non scegliere i piatti e affidarsi alle nostre proposte, se è iscritto. Abbiamo molti clienti che ci dicono: “A noi vanno benissimo i piatti che scegliete voi”».