Durante le operazioni di controllo i Nas di Bologna hanno sospeso le attività di tre caseifici che usavano ingredienti scaduti e operavano nella sporcizia

alimentare è tra i migliori al mondo e l’intensa attività di controllo riesce a portare alla luce le attività irregolari. I carabinieri del Nas di Bologna, nell’ambito dell’attività di controllo e vigilanza della filiera lattiero-casearia, hanno controllato nel primo trimestre del 2017 diverse realtà produttive nelle provincie di Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. Al termine di questo lavoro sono state sospese tre attività.

Sospese attività lattiero–casearie per un valore di 8 milioni di euro

In particolare sono state più di 40 le aziende controllate che operano nella produzione e commercializzazione di latte, latticini, formaggi e derivati del latte destinati anche al settore dolciario. In alcuni casi sono state riscontrate irregolarità, anche gravi, che hanno portato anche alla sospensione di 3 attività dal valore di 8 milioni di euro: una in provincia di Ravenna, una in provincia di Rimini e una in provincia di Forlì-Cesena.

Condizioni igieniche pessime, materie prime scadute da anni, prodotti messi in commercio scaduti ma fatti passare come freschi per questi motivi i carabinieri del Nas hanno sospeso le attività di questi caseifici. In uno stabilimento in provincia di Bologna gli operai fumavano e gettavano i mozziconi nei laboratori di produzioni o nella stanze di stagionatura dei formaggi. Va da sé che è scattata immediatamente la segnalazione alle competenti Ausl.

I laboratori di una struttura nel ravennate erano in condizioni igienico sanitarie allucinanti, con le celle frigo invase da muffe e gli intonaci del soffitto che cadevano sopra i formaggi freschi, prima del confezionamento. In uno stabilimento in provincia di Forlì-Cesena, invece, è stata trovata la produzione in una ala ancora in costruzione, senza nessun requisito igienico e senza agibilità. Sempre in questa struttura è stato rinvenuto dello yogurt appena prodotto con confetture scadute da tempo.

Un’attività di controllo costante e continua che riesce a togliere dal mercato molti prodotti che mai dovrebbero esserci. Lo scorso anno, per esempio, i Nas di Bologna, in una analoga attività di monitoraggio avevano trovato nel bolognese una realtà che produceva latticini freschi con fermenti lattici scaduti. Furono sequestrate 11 tonnellate di formaggio fresco, oltre a 900 litri di latte con fermenti scaduti, il tutto per un valore superiore ai 100mila euro.

Come si vede, anche da altri interventi compiuti dalle Forze dell’Ordine, sono una minoranza le attività che operano in modo irregolare, ma sono una minoranza fastidiosa perché vanno a toccare il cibo che si porta a tavola. Spesso sono prodotti che non hanno prezzi di vendita elevati e quindi vengono acquistati da persone con una bassa disponibilità economica, con possibili conseguenze per la loro salute.