Il Macha Café, aperto a Milano, esalta il tè verde matcha in drink e food: dal matcha cappuccino alla matcha cheesecake. Strizzando l’occhio ai superfood

Il colore è verde giada brillante: rapisce solo allo sguardo. Il gusto è di un amaro piacevolissimo, senza fastidiose note astringenti, ma con delicati sentori lievemente speziati. Il matcha, in polvere e non in foglia, è ritenuto il più pregiato tra i tè verdi. Ed è il protagonista assoluto di Macha Café, un japanese cafè aperto da oltre un anno a Milano, creato proprio per esaltarlo in tante preparazioni. Un luogo unico in Italia. Perché nel minuscolo (16-18 coperti) locale di via Crispi, ambiente minimal con gusto a metà tra il nipponico e lo scandinavo, non si viene solo per bere tè. Ma per gustare un matcha mohito, un matcha cappuccino o un matcha tiramisù.

Il tè matcha è un superalimento, ricchissimo di sostanze antiossidanti, abbassa la pressione e ha proprietà antitumorali

Dalla colazione al dolce del pomeriggio, all’aperitivo, il matcha è sempre protagonista. Entra in frullati, centrifugati con ingredienti superfood (dalle bacche di goji ai semi di chia, all’alga spirulina), sostituisce il caffè nel cappuccino (con latte vaccino o vegetali di soia, mandorle e riso), arricchisce yogurt. Caratterizza poi i dolci, dalla caprese al tè matcha al matcha cheesecake (un must). E ancora, plumcake, muffin, crema per brioche, pancakes (dolci e salati), gelati. Nei cocktail produce inedite versioni con il matcha mohito e il matcha mule.

Il menù prevede poi una serie di gustosi e coloratissimi piatti, esteticamente attraenti, che guardano al cibo del benessere ma con uno stile di presentazione piacevole e divertente. Si va dal burger avocado a una serie di toast preparati con questo frutto nativo dell’America Centrale al top oggi tra i superalimenti, ai Sushi Bowls (ciotole di riso con il sushi messo in modo scomposto) fino al tradizionale sushi, proposto anche in versione vegetariana e vegana.

Il format ha grande successo: l’idea è infatti quella del casual dinner, si può mangiare in ogni momento tra le 8 e le 23. Nel weekend spesso c’è la fila. Funziona molto bene anche la consegna a domicilio. La proprietà italiana (la stessa di Bento, uno dei punti di riferimento della cucina giapponese a Milano, e dell’Osteria Brunello, tempio della vera cotoletta alla milanese) ha intenzione di aprire a Milano un secondo Macha Cafè entro l’anno.

Il tè verde, che subisce meno trasformazioni rispetto a quello nero, è considerato oggi uno smart food. Le molecole che sono oggetto di studio sono le catechine, come l’epigallocatechingallato. Alcune ricerche hanno dimostrato che basta bere tè per tre-sei mesi per avere miglioramenti sulla pressione. Anche la caffeina, un alcaloide che la pianta contiene per proteggersi da parassiti e attacchi patogeni, avrebbe lo stesso effetto. Altri studi sono in corso per approfondire le proprietà antitumorali. Riccardo Valdagni, direttore del Programma Prostata della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha indicato nel consumo del tè verde un fattore rallentativo e regressivo di una tra le neoplasie più diffuse a livello maschile.

Proveniente dal Giappone, il matcha contiene più caffeina e ha un contenuto di sostanze nutritive pari a dieci volte quelle di altri tè verde. Si stima che il suo potere antiossidante sia pari a 137 volte quello degli altri tè verdi, mentre il contenuto di epigallocatechingallato sarebbe fino a 200 volte.

Per ottenere il colore verde brillante, la ricchezza in clorofilla che ha una funzione alcalinizzante e detox, un mese prima della raccolta inizia la fase di «ombreggiatura»: le piante vengono coperte con grandi teli in vinile nero per costringere le foglie a cercare la luce di cui hanno bisogno. In questo modo le gemme diventano più ricche di clorofilla. Quelle più giovani, entro dodici ore, vengono portate alla temperatura di 100 gradi per venti secondi in modo da bloccare l’ossidazione. Successivamente vengono asciugate per venti minuti a 140-150 gradi. A questo punto si può procedere alla lavorazione per ottenere la polvere di matcha, con macine in granito, che viene poi sciolta in varie preparazioni.

Il nostro consiglio è di cominciare a gustare il tè matcha puro, freddo o caldo. Meglio senza zucchero (viene servito con sciroppo d’agave, all’occorrenza) per cominciare ad apprezzare il suo gradevolissimo sapore (nel cappuccino si sente più il sentore erbaceo, simile alla canapa). Per poi sbizzarrirsi provando le più svariate ricette. Al Macha Café si possono acquistare anche gli eccezionali succhi di Mantra Raw Vegan: estratti e centrifugati ricavati con una speciale pressa idraulica che non sviluppa alte temperature e non fa perdere loro le sostanze nutritive.