La Cena degli Sconosciuti è nata a Milano 14 anni fa, è la prima social dinner italiana. Mille persone al mese s’incontrano in ristoranti di 35 città

Niente app, chat, messenger. Il social qui non è virtuale ma reale. E si fa guardando le persone in faccia, sentendole parlare. E soprattutto mangiandoci insieme. Da quattordici anni la Cena degli Sconosciuti è la più longeva social dinner italiana. L'idea è nata a Milano, grazie a Roberto Dellanotte. Oggi sono dodicimila all’anno le persone che decidono di fare nuovi amici in questo modo piacevole. Il circuito comprende ormai trentacinque ristoranti e copre una trentina di città di tutta Italia: Milano, Torino, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Lecce, Palermo, Cagliari. A breve comprenderà anche Catania, Ragusa e Siracusa.

A ogni cena partecipano circa 40 persone divise tra i due sessi

«Ho cominciato nel 2002 cercando qualcosa di nuovo per movimentare, di lavoro mi sono sempre occupato di direzione artistica di locali – spiega Roberto Dellanotte – Negli ultimi tre mesi la media dei partecipanti è di mille al mese, in crescita rispetto ai periodi precedenti. Le previsioni per il 2017 sono di raddoppiare questa cifra, abbiamo tutti gli elementi per crederci. A Milano di solito facciamo quattro cene al mese; a Roma, Torino, Genova e Cagliari due; nelle altre città una mensile».

La formula è semplice. Non è uno speed date: è come una divertente cena di gruppo tra amici, salvo che gli amici li fai a cena. Le cene si svolgono normalmente dal mercoledì al sabato intorno alle 21-21.30. In media partecipano 40 ospiti, ma possono arrivare anche a un centinaio. L’età è tra i 35 e 50 anni. Non è richiesto abbigliamento particolare, casual va benissimo. Per prenotare basta compilare il modulo sul sito.

«I primi anni mettevamo i segnaposti – racconta Dellanotte – oggi invece lasciamo la libera scelta agli invitati di scegliersi tavolo e posto. C’è chi arriva e si siede subito, chi invece aspetta un po’ per vedere l’aspetto dei partecipanti. Noi consigliamo sempre di mantenere l’alternanza uomo-donna e cerchiamo anche di avere numeri bilanciati tra i due sessi. In genere gli eventi per single hanno una percentuale maschile superiore: nella Cena degli Sconosciuti è l’opposto. I posti dedicati alle donne si esauriscono subito».

Il costo della cena è fissato a 25 euro, divise in più portate, decise dal ristorante, con bevande incluse. «Non è una cena per fare innamorare, quindi niente cibi afrodisiaci – sorride Dellanotte – La linea è classica (antipasto, primo, secondo e dessert), per far sì che la serata sia lunga e si possa chiacchierare. Si gioca molto poi tra una pausa e l’altra. Fondamentalmente è cucina italiana, ma è in previsione di portare la Cena degli Sconosciuti anche in ristoranti con cucina etnica: la prima sarà greca. Sto lavorando anche per il sushi».

Novità ci saranno per San Faustino, il 15 febbraio, festa dei single e sorta di rivincita perché cade il giorno dopo San Valentino. «Spingeremo molto la cena di San Faustino: è ormai un classico. Abbiamo già tantissime prenotazioni in varie città. La cosa che affascina di più è sapere che chi è venuto alla Cena degli Sconosciuti ha poi cominciato una relazione. Girando per locali la soddisfazione più bella è stata incontrare una coppia che aveva partecipato a una delle prime cene e si è sposata. Mi è capitato altre volte. Ma è bello anche per qualcuno che si è trasferito in città, magari per lavoro, ed è riuscito a trovare delle amicizie e a far gruppo e non passa più serate in solitudine. In sintesi – conclude – è una cena che funziona. Aiuta le persone a uscire di casa e a trovare subito nuovo amicizie. Il cibo è una delle tante cose che ci aiutano a socializzare. Per l’amore ci vuole più tempo. Ma è uno stimolo».