Riapre dopo l’inverno il Grand Hotel Portovenere con le volte di mattoni rossi riportate all’antico splendore del XVI secolo quando era un convento

Un trucco da archeologo dilettante: cercare un panorama da togliere il fiato, lì intorno ci sarà di sicuro una villa o un insediamento antico. Perché la bellezza non ha età. Porto Venere, non sfugge a questa regola. Nota sin dai tempi romani, il suo nome latino era Portus Veneris, in onore di un tempio dedicato alla dea Venere che sorgeva dove oggi c’è la chiesetta di San Pietro. Cambiano le religioni, ma il panorama rimane sempre emozionante da migliaia di anni. Tanto che è Patrimonio dell’Umanità ed è Area marina protetta e Parco naturale regionale.

Per Pasqua uno speciale menu dello chef Francesco Parravicini

La fine dell’inverno coincide con la riapertura del Grand Hotel Portovenere, un edificio del XVI secolo, nato come convento, che oggi è uno degli hotel più suggestivi del Golfo dei Poeti. Gli ospiti possono godere del panorama che ha ispirato il poeta Byron o artisti come Shelley e George Sand. Di fronte c’è l’isola di Palmaria, che due volte l’anno può essere raggiunta a nuoto, un luogo tanto suggestivo che Botticelli l’ha inserita nel suo famoso dipinto La Nascita di Venere, dove viene immortalata Isabella Vespucci, aristocratica genovese, musa del pittore toscano.

Il Grand Hotel Portovenere ha approfittato della chiusura invernale per riportare alla luce le volte in mattoni rossi del XVI secolo, che adesso possono essere viste nella zona lobby del bar, fino al ristorante panoramico. Un dettaglio che rinsalda ancora di più il rapporto con la storia che ha questo luogo. Sedersi per mangiare sulla terrazza dell’albergo o nell’attigua veranda, con l’orizzonte riempito dai colori del Mar Ligure e dall’isola di Palmaria è sicuramente una esperienza indimenticabile.

In occasione delle prossime festività pasquali lo chef Francesco Parravicini per il Palmaria Restaurant, il ristorante dell’albergo, dove ha creato una cucina a base di prodotti tipici italiani con accostamenti insoliti, ha elaborato uno speciale menu che unisce terra e mare, strizzando l’occhio alla tradizione, ma reinterpretandola: tonno, baccalà, agnello, rana pescatrice gli ingrediente principali del pranzo di Pasqua. Pasquetta, invece, è un giorno speciale a Portovenere. Nel paese si tiene Basilico&Dintorni, la festa di primavera dedicata al basilico e alle altre erbe aromatiche del territorio. L’appuntamento è dunque a Portovenere, in piazza Bastreri, dalle 11 alle 18, per gustare panini alle acciughe e lardo, torte salate e dolci tipiche della Liguria per una diversa già fuori porta.