Un colpo di coda dell’inverno con le gelate e la grandine ha compromesso molti vigneti del Nord Italia, con serie ripercussioni sulla prossima vendemmia

Nelle vigne tutto stavo procedendo per il meglio, anzi alcuni stavano costatando un anticipo della crescita: le prospettive erano rosee, ma il fato, o meglio questo clima impazzito ha colpito ancora. Se le temperatura a marzo sono state i 2,5 gradi superiori alla media, favorendo dunque lo sviluppo, la notte scorsa sono crollate sotto zero causando una gelata che ha compromesso molti vigneti.

La vite può riprendersi, ma non farà mai in tempo a maturare per la vendemmia

Dal Piemonte, al Veneto, passando per la Lombardia questa improvvisa recrudescenza dell’inverno ha causato moltissimi danni, senza contare quelli che alcune grandinate degli scorsi giorni avevano già fatto. Alcuni viticoltori hanno registrato ingenti perdite, altri più circoscritte, ma la stagione 2017 è partita con il piede sbagliato.

In alcuni posti, come in Oltrepo Pavese, sono stati accessi dei fuochi per alzare la temperatura e scongiurare il pericolo delle gelate, in altre, i viticoltori, hanno protetto con dei teli di plastica le giovani foglie. Il danno purtroppo è già stato fatto, ora si cerca di contenerlo.

«La vite riparte dopo una gelata – ha spiegato Gianluca Morino, titolare di Cascina Garatina a Nizza Monferrato, uno dei viticoltori colpiti da questa ondata di freddo – vegeta nuovamente dal ceppo o escono delle nuove gemme di corona. Ma purtroppo questo ritardo impedisce alla vite di portare a termine il processo di maturazione nei tempi corretti».

Da un monitoraggio fatto da Coldiretti l’ondata di gelo e di grandine ha seriamente compromesso diverse colture in Emilia Romagna e nelle Marche, ma anche il raccolto del Radicchio di Chioggia Igp ha subito ingenti danni. Sempre in Veneto, secondo Coldiretti, a Vicenza le grandinate hanno distrutto interi vigneti di merlot, raboso e cabernet, mentre il gelo ha compromesso interi vigneti nella zona dei Colli Berici, si stima il il 70-80 per cento del raccolto. Anche la zona di Padova è stata colpita con seri problemi nei vigneti dei Colli Euganei.