Ultimamente estrattori e centrifughe sono tra gli i prodotti più venduti: garantiscono un pieno di frutta e verdura con gusto, ma attenzione ai materiali

Caldo, afa? Nulla di meglio di un succo di frutta e verdura fatti in casa, magari con aggiunta di zenzero o altre spezie per dare più gusto. La moda dei centrifugati ha da tempo preso piede, tanto che negli ultimi anni questi prodotti sono tra gli elettrodomestici più venduti. Ma è meglio scegliere una centrifuga o un estrattore?

Piace sempre di più consumare frutta e verdura in forma liquida

La questione riguarda innanzitutto il tempo a disposizione e la qualità del succo estratto. La centrifuga estrae il succo velocemente, ma le lame metalliche girano rapidamente (fino a 18.000 giri al minuto), generano calore e introducono ossigeno. Il rischio è perdersi gran parte delle sostanze nutritive termolabili. Chi fa una scelta più salutistica dovrebbe pertanto orientarsi su un estrattore a freddo. Questo al posto della lama circolare ha una coclea, una vite senza fine, che non spezza ma «mastica» il cibo, lo spreme, ricavandone il succo. Non genera, pertanto, calore e conserva meglio i nutrienti, anche se impiega più tempo.

Per gli estrattori l’attuale trend d’acquisto sono i prodotti che viaggiano a 40-60 giri al minuto. Hurom, una della aziende più all’avanguardia nel settore, utilizza un sistema di spremitura lenta, grazie a una tecnologia brevettata, progettata per spremere delicatamente gli ingredienti senza macinarli per preservare il gusto e gli elementi nutritivi.

Altra questione importante è il materiale. Meglio orientarsi su prodotti che garantiscano di non utilizzare sostanze potenzialmente tossiche, come il bisfenolo A (Bpa free), un interferente endocrino, impiegato per la produzione di plastiche e resine. Un esempio è Estraggo pro di Siqur Salute, azienda che nasce per volontà di un gruppo di imprenditori veneti di successo e attenta a materiali di qualità.

C’è poi il discorso comodità d’uso: uno dei fattori da tenere in considerazione è la facilità di pulizia, che può essere laboriosa. Un video è utile per capire il meccanismo, meglio però fare una prova diretta per verificare la semplicità nel montaggio e smontaggio dei singoli pezzi.

Per quanto riguarda i prezzi, un buon estrattore costa almeno un paio di centinaia di euro, quelli di maggiore qualità salgono anche a più del doppio. Un ottimo rapporto qualità prezzo è il nuovo Juicepresso, facile da usare.

Sulle ricette ci si può sbizzarrire. Un libro molto approfondito, da cui trarre importanti suggerimenti, è quello scritto da Kara Rosen, fondatrice di Plenish. Il volume (Succhi +, Gribaudo) è ricco di proposte per depurarsi e vivere sani, anti-stress, per migliorare la pelle, mantenere il giusto peso, combattere colesterolo o pressione alta, insonnia. Il suo consiglio è bere 500ml di succo verde ogni giorno per tutta la vita. L’ideale è al mattino, prima della colazione.