Si è conclusa da poco l’edizione 2017 del Collisioni Festival, protagonista il vino sotto la guida di Ian D’Agata e poi tanti momenti culturali e musicali

Si è concluso da poco a Barolo il Collisioni Festival 2017 con numeri importanti, si sono sfiorate le 100mila presenze, in crescita di anno in anno. Artisti, cantanti, scrittori, e giornalisti di fama mondiale hanno avuto i loro spazi sul palcoscenico della kermesse di luglio. Collisioni Festival ha ospitato anche in questa edizione, nelle bellissime sale del Castello di Barolo, per 7 giorni consecutivi circa 70 esperti internazionali del vino raggruppati sotto la guida del giornalista Ian D’Agata, l’ideatore e il direttore scientifico del “Progetto Vino” di Collisioni.

Progetto Vino e Progetto Food da quest’anno si fondono in un unico grande laboratorio permanente

I degustatori professionisti, critici e importatori sono giunti da 15 paesi e hanno preso parte a una lunga serie di degustazioni mirate alla profonda conoscenza del territorio italiano del vino. In questo ambito, si sono susseguiti durante l’arco delle 7 intense giornate incontri con molti produttori di vino indipendenti, ma soprattutto con coloro che si sono raggruppati in consorzi e associazioni per poter rappresentare meglio il loro territorio.

Possiamo menzionare alcuni di loro, aziende non solo piemontesi ma provenienti da tutta l’Italia, che si sono creati o si stanno creando insieme un’identità nel mondo del vino, aumentando la visibilità presentandosi appunto uniti: Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Consorzio Franciacorta, Consorzio di Tutela Vini Marche, Consorzio di Tutela Vini Montefalco, Consorzio di Produttori di Moscato d’Asti, Associazione Indigeni in Langa, “Strada del Barolo e grandi vini di Langa”, “ Le Famiglie dell’Amarone d’arte”, “ La strada del vino di Latina”, “Le donne del vino”, “Qui Vulture”, “Generazione Vulture” e la lista non finisce qui.

Sono stati destinati grandi spazi ai vitigni autoctoni italiani come Nascetta e Grignolino nel Piemonte, al Sagrantino di Montefalco in Umbria, al Lambrusco in Emilia Romagna, all’Aglianico del Vulture nella Basilicata, alla Malvasia Puntinata, al Bellone e al Moscato di Terracina nel Lazio.

La grande novità di questa edizione consiste nella creazione, dopo l’ormai consolidato “Progetto Vino” anche del “Progetto Food” che non è altro che l’integrazione delle totalità delle eccellenze italiane in tavola, infatti il nome da ora in poi lo troveremo unificato come “Progetto Food & Wine”. Per questo, un grande laboratorio permanente destinato al Food & Wine è stato inaugurato con questa edizione di Collisioni, la sala AgriLab è stata allestita in un’ala del Castello di Barolo ed è destinata ad una moltitudine di attività legate al cibo e al vino italiano.

Al suo interno raggruppa elementi unici costruiti appositamente per questo locale come: singoli nebulizzatori con i vari profumi del vino, raggiera dei colori del vino e gli aromi del vino con le loro sfumature, recipienti eleganti in plexiglass fissati al muro contenenti diversi tipi di suoli corredati da piccole descrizioni sulle loro caratteristiche, un grande quadro all’olio dipinto dal pittore locale, Lucio Diana che raffigura la regione Piemonte, gradi tavoli centrali dove si possono degustare sia il cibo sia il vino. Un ambiente raffinato ed alla moda dove passare una giornata coccolati da un’incantevole vista sulle colline delle Langhe.