È prodotto fermentando mandorle e anacardi e ha un gusto simile alla feta. Presentato a Identità golose, Cicioni è stato creato dalla chef Daniela Cicioni con Euro Company, azienda del Ravennate specializzata nella frutta secca e disidratata

Cambiano i gusti, il cibo diventa sempre più vegetale. Sul mercato è arrivato Cicioni, presentato all’ultima edizione di Identità Golose. L’aspetto e anche il gusto ricordano il formaggio, tipo Feta, di cui vuole essere, però, un’alternativa. Non è preparato, infatti, con il latte. Ma è ottenuto con un processo naturale di fermentazione di mandorle e anacardi con aggiunta di acqua e sale e quindi essiccato. Il prodotto, vegano, risponde alla filosofia «free from»: niente lattosio e niente glutine; senza grassi saturi, additivi, addensanti o conservanti. Può essere, pertanto, consumato da tutti gli intolleranti. Il gusto è un po’ acidulo: un prodotto versatile che si presta a mille interpretazioni, come snack, per esempio, ma anche in tante preparazioni.

Valeria Mosca del Wooding Bar di Milano lo ha proposto in un piatto wild con salsa di mango, menta acquatica, centocchio e anacardi affumicati

Cicioni nasce da un’idea di Daniela Cicioni, chef vegano-crudista, ed Euro Company, azienda con sede a Godo, in provincia di Ravenna, specializzata nella frutta secca e disidratata. L’azienda ha svoltato radicalmente in chiave salutistica, seguendone i principi: riduzione dell’80 per cento della quantità di sale dai prodotti, eliminazione degli zuccheri aggiunti, additivi, conservanti, oltre allo scontato no all’olio di palma. I risultati sono considerevoli, con un balzo a due cifre in dieci anni e un fatturato che si attesta sui 100 milioni di euro.

Abbiamo avuto modo di degustare l’innovativo prodotto, in occasione di una cena-evento che si è svolta al Wooding Bar di Milano. Nel menu Valeria Margherita Mosca lo ha proposto con il consueto stile wild, una ricetta con Taco integrale di Cicioni, salsa di mango e menta acquatica, centocchio e anacardi affumicati. Un piatto indubbiamente creativo che ne ha testato la versatilità.

Il locale ha poi tenuto a battesimo il nuovo numero di Ossigeno, una proposta editoriale molto raffinata, nata da un’idea di Mario Zani, direttore generale di Euro Company, dedicata a raccontare la food revolution in chiave salutistica. Distribuita nelle migliori librerie, la rivista si caratterizza per un approccio scientifico e filosofico, con sconfinamenti nel campo dell’arte, equilibrio dello spirito, salute e benessere, viaggi e culture.

Sul secondo numero, di 160 pagine, spiccano dei focus molto approfonditi sulla fermentazione, i benefici nutraceutici della radice di maca, il «ginseng peruviano», e la nocciola. Nel prossimo numero Valeria Mosca firmerà dodici esempi di alta cucina ispirata alle erbe spontanee. «È un contenuto culturale simile alla mia ricerca – ha sottolineato Valeria Margherita Mosca – c’è una parte antropologica ed etnobotanica. Noi utilizziamo solo ingredienti wild, a impatto zero sul pianeta».