Venini e Ars Italica lanciano The pefect caviar serving set, un prezioso set per presentare al meglio le prelibate uova di storione

Sembra incredibile. Uno dei simboli del lusso e del made in Italy, il caviale (l’Italia è il maggior produttore di uova di storione), non ha un degno oggetto che lo presenti e valorizzi a tavola. Se dovessimo seguire cosa racconta la scienza del neuromarketing, potremmo dire che viene perso parte del gusto, che è già sublime. A colmare questo vuoto ci hanno pensato due emblemi dell’italianità, Ars Italica, brand di Italian Caviar, e Venini, azienda nata nel 1921, oggi controllata dalla famiglia Damiani, tra i top nel mondo nella creazione di oggetti artigianali in vetro artistico. Basti dire che il suo museo conserva 4mila opere d’arte che rappresentano l’archivio più prezioso della vetreria moderna e contemporanea. Ed è di Venini l’opera di vetro di Murano più pagata della storia: La Sentinella di Venezia, del 1962, acquistata per 737mila dollari.

«Ci aspettiamo che sia l’unico modo per proporre il caviale in contesti di qualità»

The perfect serving caviar seving set, in vetro di Murano, è la risposta elegante e lussuosa a questa mancanza. Si presenta in due misure, una più piccola e una più grande, ed è il frutto di uno studio accurato di mercato design, colori. Un mix di semplicità e preziosità artigianalità.

L’ispirazione della forma è il celebre fazzoletto Venini, disegnato da Fulvio Bianconi alla fine degli anni 40 e conservato al MoMA di New York, che puntava a trasmettere la leggerezza, la sensualità e il dinamismo della gonna delle donne.

«Ricorda una forma marina, una conchiglia, la leggerezza di un soffio – ha raccontato Roberto Fiorello, direttore commerciale e marketing di Venini in occasione della presentazione del prodotto nella boutique dell’azienda, a Milano – La tecnica di realizzazione è con “la mano volante”, per cercare il movimento del vento o delle onde. L’esterno nero, che richiama il contenuto, contrasta con la foglia d’oro imprigionata all’interno, a significare elemento di preziosità, che si disperde (a 1200 gradi si possono usare solo i materiali nobili, come l’oro a 24 carati) e crea un effetto galassia. La finitura interna prende un effetto di madreperla che serve a fare risaltare l’iridescenza del caviale: il bianco avrebbe creato un effetto svilente sul prodotto».

«Ci aspettiamo – ha aggiunto – che sia l’unico modo per proporre il caviale in contesti di qualità. Venini e Ars Italica parlano entrambi di arte, qualità e follia. Perché oggi è folle continuare a produrre vetro nella laguna veneziana; come lo è produrre caviale con processo biologico dall’inizio alla fine. Bello quando mondi così stanno a flirtare su un oggetto che rappresenta l’eccellenza all’estero».

È un momento d’oro per il caviale italiano. «Sta andando molto forte l’export, anche in Medio Oriente» ha ricordato Sergio Giovannini, presidente di Italian Caviar nonché di Storione Ticino. «L’idea è quella di proporre un oggetto prezioso che riesca ad accompagnare il caviale. Le piccole differenze che ci possono essere sono dovute all’artigianalità» ha sottolineato il fratello John Giovannini, direttore commerciale di Italian Caviar.

I due pezzi escono in edizione limitata, 100 esemplari ognuno, con numero sul fondo (350 euro + Iva il più piccolo, 1250 + Iva il più grande). Si possono acquistare nella boutique di Venini o presso Italian Caviar. Sul gusto nulla da dire. Abbiamo provato il Da Vinci, caratterizzato da una spiccata sapidità marina, sulle ostriche italiane, abbinato a un calice di Franciacorta di Cavalleri (uno Chardonnay in purezza, 42 mesi sui lieviti). Un’esperienza da ripetere.

«Siamo molto felici che il nostro caviale possa accompagnare tanta bellezza – ha riassunto Carla Sora, ad di Italian Caviar – Il Parco del Ticino ospita il nostro allevamento. Abbiamo iniziato questo mestiere tanti anni fa. Il papà di John e Sergio ha avuto un grande merito: quello di aver salvato trent’anni fa gli ultimi esemplari di Storione naccari, una delle tre specie ancora presenti nei nostri fiumi. Contro ogni aspettativa è riuscito a riprodurli. E oggi abbiamo un caviale eccezionale, il Da Vinci prodotto da Ars Italica. Noi pratichiamo la sostenibilità da molto prima rispetto a chi oggi la predica. Ce l’abbiamo nel nostro dna».

Tra le benemerite azioni, va ricordata l’attività di ripopolamento nei fiumi italiani, grazie alla collaborazione di vari enti, come la Regione Veneto.