Quest’anno ricorrono i 230 anni della creazione del Vermouth da parte del torinese Antonio Benedetto Carpano. Oggi protagonista nei bar di tutto il mondo

Americano, negroni, manhattan e moltissimi altri cocktail hanno in comune un ingrediente: il Vermouth. Quando si parla di Vermouth si deve per forza parlare di Torino e del Piemonte, la terra natia di questo vino liquoroso aromatizzato. Un prodotto nato dalla genialità di Antonio Benedetto Carpano 230 anni fa e che da allora continua a essere prodotto seguendo la formula di allora.

Chiamato Vermouth in onore di Gothe

Correva l’anno 1786 quando il distillatore Antonio Benedetto Carpano ha creato il Vermouth miscelando vino, 30 selezionate erbe e spezie, e alcol. Chiamato così in onore di Gothe e degli artisti tedeschi che all’epoca bevevano assenzio, Wermut in tedesco. Da allora sono passati 230 anni di successi, festeggiati ora con una nuova veste grafica delle bottiglie dei prodotti Carpano, che vuole ricordare il passato, ampliando, per esempio i fregi araldici, era infatti una bevanda della casa reale, ma continuando a guardare al futuro. Come ha ricordato Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato di Fratelli Branca Distillerie, la società che ha acquisito la Carpano negli anni ’80: «Questo anniversario segna un grande traguardo per la storia di Carpano e quella di Branca, due realtà italiane affini per tradizione, qualità del prodotto, attenzione al territorio e al consumatore. Anche grazie all’acquisizione da parte di Branca, Casa Carpano ha potuto consolidare il proprio grande successo sia in Italia sia all’estero, portando in tutto il mondo un’eccellenza del made in Italy come il Vermouth».

Questa realtà Torinese è ora protagonista in tutto il mondo con i propri Vermouth, dall’Antica Formula, il primo a essere prodotto, sino al più recente Punt e Mes che è nato nel 1970, senza dimenticare i Carpano Classico, Bianco e Dry. In origine veniva servito liscio, ma poi è diventato indiscusso protagonista nei principali cocktail in tutto il mondo, tanto che oggi si sta notando una significativa crescita nella richiesta da parte del mondo della Mixability di questo prodotto. A partire dagli Stati Uniti, passando per l’Inghilterra, la Germania, Svezia, Australia e molti altri paesi i bartender vogliono i Vermouth, in particolare quelli firmati Carpano, per le loro creazioni.

Una storia che continua, nel segno del made in Italy, perché se il Vermouth Carpano è stato l’aperitivo per eccellenza dei torinesi e anche tra le bevande più gradite da parte di personaggi storici come Camillo Benso di Cavour, Massimo d’Azeglio e Arrigo Boito e Giuseppe Verdi, oggi, come detto, è nuovamente protagonista della vita sociale come elemento imprescindibile di quei cocktail che animano incontri e momenti conviviali in tutto il pianeta. Ma il suo uso non si limita al mondo dei bar, è presente anche in cucina, come ha spiegato Claudio Vicina, chef stellato di Casa Vicina, il ristorante di Eataly Lingotto, che lo ha elevato a ingrediente protagonista in alcune sue preparazioni.

Eataly Lingotto sorge proprio all’interno della vecchia fabbrica Carpano ed è possibile anche visitare il Museo Carpano, per scoprire e toccare con mano la storia di questo prodotto. Alla fine del percorso si potranno ammirare le splendide pubblicità realizzate dai più importanti pubblicitari del ventesimo secolo, come quelle di Armando Testa.