Le 23 tappe del nuovo Campari Academy Tour sono l’occasione per imparare l’arte del barman e parlare di come si può insegnare a bere in modo responsabile

Un buon cocktail non è solo frutto della capacità del barman, della qualità delle materie prime o del giusto abbinamento gastronomico. Un buon cocktail è il giusto mix di questi ingredienti, unito alla compagnia e alla piacevolezza del momento. Bere tanto per bere fa male, in tutti i sensi. Campari riconosce nel barman una delle figure cardini per educare il consumatore a bere in modo responsabile e intelligente. Di questi temi, oltre che insegnare l’arte di fare i cocktail, si parlerà durante il tour per l’Italia del Campari Academy Truck.

Non solo cocktail per i barman del futuro, ma anche la capacità di insegnare a bere meglio

Questo viaggio di 23 tappe per il Paese si inserisce nell’ambito del progetto #Beremeglio di Federvini e Fipe, una iniziativa pensata per veicolare il messaggio del consumo responsabile e di qualità all’interno dei locali italiani. La figura del Barman sarà focale, sarà lui quello che deve si preparare il miglior cocktail, ma deve essere il primo anche ad accompagnare il cliente verso la consapevolezza che non bisogna bere tanto per bere.

I giovani, soprattutto i millenial, si stanno dimostrando attenti a tutto quello che circonda questo mondo e hanno dimostrato uno spiccato interesse per la qualità. Purtroppo troppi cercano anche la quantità, ma non solo tra i millinial, ed è fondamentale insegnare a tutti la piacevolezza dei riti della convivialità senza gli eccessi alcolici.

«Bere bene e di qualità – ha spiegato Aldo Davoli, public affairs & Csr senior director Gruppo Campari – significa anche offrire un servizio responsabile. Gruppo Campari ha da tempo definito le proprie “Responsible Serving Guidelines”, linee guida specifiche volte a formare i bartender al servizio responsabile di bevande alcoliche: questa attività risulta assolutamente sinergica al progetto #Beremeglio già promosso da Federvini».

Campari Academy vuole dunque formare una nuova generazione di professionisti, in grado di valori positivi del bere responsabile, ma anche di posizionarsi sul mercato. In questa nuova edizione del Tour, Campari si pone l’ambizioso obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla figura del barman, soprattutto oggi che i giovani la stanno riscoprendo come una attività di “tendenza” e si sta rivelando come una nuova opportunità di lavoro e crescita professionale, a patto di accettare le regole: impegno e studio costante.

Ma il mondo dei locali è cambiato in questi ultimi anni e è necessario diventare sempre più bravi a caratterizzarsi e a mantenere la qualità al primo posto. Attenzione, non solo qualità nelle bevande, ma anche nell’offerta gastronomica. Il tempo delle patatine e degli snack salati preconfezionati sta lasciando spazio a finger food studiati ad hoc per esaltare le caratteristiche dei cocktail. Spazio dunque a nuove sinergie tra cuochi e bartender per trovare il miglior abbinamento capace di creare un effetto wow.

Anche di questo si parlerà durante il Tour della Campari Academy, perché solo dall’incontro e dal confronto con altri professionisti possono nascere le idee e le novità per un settore che non può mai fermarsi, come lo shaker del barman.