L’Italia piace sempre di più anche come meta per il turismo enogastronomico, alla Bit ci sarà uno spazio dedicato con approfondimenti su prodotti e tradizioni, e due cucine per show-cooking

Zaino in spalla, trolley al fianco e via verso una nuova vacanza, ma prima di decidere la destinazione potrebbe essere il caso di passare alla Bit - la Borsa internazionale del turismo per scoprire le novità nel settore del turismo. L’appuntamento per viaggiatori curiosi e operatori del settore è dall’11 al 13 febbraio in Fieramilanocity in centro a Milano.

Il 59 per cento dei turisti stranieri compra prodotti italiani una volta ritornati nel proprio Paese

Tra le varie tendenze di questo mondo presenti alla Bit trova uno spazio particolare il turismo enogastronomico in Italia. Il 2018 è l’Anno del Cibo Italiano nel Mondo, ma la tendenza ad apprezzare cibi e vini italiani ha radici profonde, tanto da far diventare questa forma di turismo una delle voci più importanti del settore.

Si tratta di un segmento piuttosto trasversale, che coinvolge tutti gli ambiti del turismo in Italia: cucina e vini diventano sempre protagonisti di diversi momenti emozionanti all’interno di una vacanza. Sono dei perfetti ambasciatori dello stile italiano. A Bit of Taste è l’area dedicata all’enogastronomia e sarà animata dalla presenza di due cucine dove si potrà assistere a show-cooking, oltre ad approfondimenti su prodotti e tradizioni.

Ma quanto vale l’aspetto enogastronomico in realtà? Per rispondere a questa domanda sarà presentata lunedì una ricerca fatta dalla Bocconi, ma già adesso si possono anticipare alcuni risultati. Un dato che dovrebbe far riflettere sulle potenzialità è questo: il 59 per cento dei turisti stranieri una volta rientrati in patria continua a comperare prodotti enologici e agroalimentari italiani. Un risultato importante: il turismo apre la strada all’esportazione.

Secondo i dati raccolti da Booking.com nel 2016 il 75 per cento dei turisti tra i fattori di scelta di una meta turistica c’è il cibo e il vino, questi incidono nella vacanza tra il 25 e il 35 per cento della spesa (World Food Travel Association, 2017). Chi visita l’Italia ama mangiare bene ed è disposto a spendere per farlo.

I turisti enogastronomici sono attenti alla sostenibilità, ai prodotti territoriali e curano anche gli aspetti salutistici dell’alimentazione. Si tratta dunque di un turismo evoluto, destagionalizzato dai tradizionali flussi, capace di apprezzare il territorio sotto tutti gli aspetti.

L’Italia, dunque, dimostra ancora una volta di essere capace di attrarre i turisti, vincendo la concorrenza di altri Paesi. Nel Country Brand Index risulta essere al primo posto con riferimento al cibo. Deve essere una risorsa da sfruttare al meglio, da usare per raccontare il territorio, ma bisogna essere capaci di uscire dai preconcetti e dalle stereotipizzazioni su questo argomento.

L’appuntamento per gli appassionati di cibo e di viaggi è dunque a Fieramilanocity e Mico domenica 11 febbraio, mentre le giornate di lunedì 12 e martedì 13 saranno dedicate agli operatori del settore.