Il cioccolato prodotto con il cacao Callebaut e la birra d’abbazia Pater Linus si incontrano alla Chocolate Academy a Milano. Un abbinamento che permette di esplorare nuovi sapori, all’insegna della sperimentazione e dell’emozione

Cioccolato e birra: un incontro ai massimi livelli, un food pairing - come si usa dire - che combina due dei principali attori dei rispettivi mercati: il cacao Callebaut e la birra d'abbazia Pater Linus. «Un sogno che si avvera», nelle parole di Simone Annese, direttore vendite nella divisione gourmet del noto colosso belga del cacao, presentando lo speciale food pairing nella sede della Chocolate Academy, a Milano. E non poteva avvenire altro che qui, nel “tempio” ambrosiano del cacao e del cioccolato, questo incontro che ha, come obiettivo, ampliare le possibilità di 'esperienze' per il consumatore.

Il consumatore di domani cercherà sempre più prodotti capaci di regalare emozioni

«Oggi, il consumatore non cerca prodotti ma esperienze», dice infatti Annese. A lui fa eco Luca Giardiello, amministratore delegato di Warsteiner Italia, il gruppo tedesco di cui fa parte anche Pater Linus, birra belga che rientra nella migliore tradizione delle biéres d'abaye, le birre d'abbazia per cui questo paese va giustamente famoso.

«Quella di oggi - dice Giardiello - è una giornata speciale, è l'incontro tra due mondi difficili da abbinare. La Chocolate Academy è lo scrigno che contiene tutto il valore della cultura del cioccolato e con loro condividiamo valori come l'attenzione alla qualità, la cultura del servizio, la storia».

A proposito di quest'ultima, Giardiello ha voluto precisare come la belga Pater Linus sia arrivata alla settima generazione di birraioli, mentre la tedesca Warsteiner ne abbia alle spalle addirittura nove. Qualcosa vorrà pur dire!

Non solo storia, non solo tradizione: l'attenzione di entrambe le aziende, Callebaut e Warsteiner, va all'innovazione.

«Una sfida continua», conferma Annese. Una sfida che si gioca su due campi: la ricerca sul “cioccolato di domani”, che Callebaut ha sintetizzato nella parola Futropolis che marca la sua Coppa del Mondo del Cioccolato, e l'attenzione a cosa il consumatore vuole. Oggi, ma soprattutto domani.

«Non più prodotti, ma esperienze di consumo – sottolinea Annese – E il modo di fare business deve adattarsi, seguire i desideri delle persone, essere in grado di fornire loro quelle opportunità di esperienze sempre nuove che cercano. In futuro, le aziende venderanno esperienze, non prodotti».

E a proposito di esperienze, come è stata quella della combinazione tra birra e cioccolato? La guida alla degustazione è stata affidata a Davide Comaschi. Tre le diverse proposte: con un neapolitan, un bicchierino di cioccolato sciolto, una pralina “aerata”, gonfiato con aria. Ognuna ha offerto una sensazione particolare.

La prima, il neapolitan, ha “scaldato” lingua e palato. Su questo calore è arrivata, come una frustata, la birra fredda, ed è stato come sentire in bocca un'esplosione floreale. La Pater Linus, infatti, a contatto con la patina di cioccolato neapolitan ne ha esaltato i singoli aromi di fiori.

Con il cioccolato liquido, che ha rivestito lingua e palato con una patina, la birra è scivolata, raccogliendone gli aromi e portandoli ovunque. Dando una sensazione di tridimensionalità in bocca.

Con la pralina “areata” si può dire si sia verificato l'effetto opposto: l'aria contenuta nella cioccolata, liberata dalla masticazione, ha avuto un “effetto vento” sugli aromi della Pater Linus, diffondendoli in tutta la bocca.