Duecentoquarantanni di vita: sono quelli del Teatro alla Scala di Milano, un’icona nel mondo. Venne, infatti, inaugurato il 3 agosto 1778 nell’allora città «periferica» dell’Impero, con un’opera di Salieri, compositore prediletto dei viennesi. Bellavista, importante casa spumanticola franciacortina fondata da Vittorio Moretti (un milione e quattrocentomila bottiglie su 190 ettari), ha voluto celebrare la partnership iniziata nel 2004, con il grande restauro di Mario Botta, presentando il nuovo millesimato Brut La Scala, vendemmia 2013, il vino d’onore del Teatro.

In bocca il blend è esuberante, armonioso e musicale, come sa essere lo Chardonnay in una terra d’elezione come la Franciacorta

L’abito fa il monaco, in questo caso. Perché la nuova immagine è ispirata totalmente all’identità della Scala. La veste, etichetta e packaging, è un omaggio al grande edificio neoclassico firmato Giuseppe Piermarini. A cominciare dai motivi dei decori tessili e dalla ripresa del fregio che ricorre nello stesso stemma del Teatro.

Il contenitore rispecchia in eleganza il contenuto. Il blend è formato per il 75 per cento da Chardonnay e 25 per cento da Pinot Nero, con affinamento importante sui lieviti, 4 anni, e un leggero passaggio in barrique di una parte delle basi. Lo abbiamo degustato in anteprima nell’importante cornice meneghina e va detto che la beva è entusiasmante. Ha la leggiadria di certe arie pucciniane o delle sonate al pianoforte di Debussy. E le sfaccettature di quei palchi specchiati del Teatro, un tempo riservati alle autorità, con le sue stanze semi-segrete. Il colore è giallo vivo, con riflessi verdognoli. Al naso spicca la mandorla, agrumi canditi e fiori freschi di biancospino e sambuco. In bocca è esuberante, armonioso e musicale, come sa essere lo Chardonnay in una terra d’elezione come la Franciacorta: lontano dal carattere tagliente di certi champagne. Il sapore è poi lungo e persistente.

«Dalla riapertura della Scala nel 2004 – ha spiegato Francesca Moretti – Bellavista ha avuto l’onore di essere stata scelta come partner ufficiale. In questi anni abbiamo cercato di unire le grandi Prime ai nostri prodotti, come con le Riserve di Vittorio Moretti. Dal 2015 abbiamo fatto una scelta diversa: dedicare non una parte, ma un’intera produzione ovvero il Millesimo Brut, che è il vino che coniuga meglio l’espressione della nostra azienda, alla Scala e alle sue Prime».

«Oggi con il nuovo millesimato 2013 abbiamo deciso di portarne l’immagine in etichetta. Abbiamo allora cercato dei dettagli dei fregi – ha precisato – delle tappezzerie, che fanno parte della storia di questo luogo dove tutto si rinnova senza cambiare. La bottiglia sembra alla fine quasi uscita dal Teatro e non dalle cantine di Bellavista. La consapevolezza di essere il vino ufficiale della Scala è anche una responsabilità di fronte al mondo dell’enologia mondiale».