Assegnati ad Autochtona i premi dedicati ai migliori vini del territorio, il Nord ha fatto incetta con quattro su sei. In finale oltre 70 etichette

È calato il sipario su Autochtona 2016, anche la 13ª edizione si è chiusa con un successo di pubblico e con l’assegnazione dei vini migliori presenti alla rassegna dedicata ai prodotti autoctoni italiani.

I vini autoctoni rappresentano una importate risorsa per l’Italia

La giuria di esperti ha scelto le migliori sei etichette tra le oltre 70 finaliste in degustazione. Un lavoro particolare, perché i giurati si sono trovati di fronte a prodotti particolari, frutto di un certosino lavoro da parte di vignaioli che hanno dimostrato, ancora una volta, di amare la loro terra e i frutti che regala.

«Come sempre molto coinvolgente – ha commentato Pierluigi Gorgoni, coordinatore della rassegna – con tante novità e sorprese, questo Giro d’Italia per varietà autoctone. Alcune molto rare, come l’Incrocio Bruni, la Mornasca e lo Sciaglin Spumante, che credo di aver assaggiato qui per la prima volta».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefania Vinciguerra, presidentessa della giuria e capo redattore di Doctor Wine: «È bello toccare con mano la grandissima varietà del patrimonio ampelografico italiano ed è altrettanto bello vedere che tanti piccoli produttori hanno scelto vitigni anche difficili pur di far emergere le peculiarità della propria zona. È un percorso lungo dove la tecnica deve innestarsi per trarre il meglio da una materia prima che spesso è tutta da capire».

I premi sono stati assegnati a sei vini particolari, quelli che si sono distinti nelle loro categorie. Il premio di Miglior Vino Rosso è stato assegnato al Valpolicella Ripasso Doc San Giacomo 2014 dell’azienda Villa Mattielli. Quello di Miglior Vino Bianco, invece, è andato al Colli Tortonesi Doc Timorasso Cantico 2014 dell’Azienda Agricola di Giovanni Daglio. La Cascina Gilli ha partecipato per la prima volta ad Autochtona e ha vinto con la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc Gilli 2015 il premio come Miglior Vino Dolce.

In Emilia Romagna è finito il premio come Migliori Bollicine, portato a casa dal Christian Bellei, Millesimato 2012, Metodo Classico di Cantina della Volta. All’appello mancano i rosé, il premio Miglior Vino Rosato è andato al Marche Rosato IGT Pinkonero 2015 dell’azienda Angeli di Varano.

Il tradizionale premio Speciale Terroir, che viene dato all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento, è andato alla Schiava Grigia Sonntaler 2015 di Cantina Cortaccia, un vino che che ha portato con sé le caratteristiche dell’Alto Adige. Appuntamento all'edizione 2017 della kermesse bolzanina.