Presentata dall’assessore all’agricoltura Gianni Fava la nuova guida agli agriturismi della Regione Lombardia, un settore che coinvolge oltre 1600 aziende

Oggi in Lombardia ci sono circa 1600 agriturismi. Un numero significativo, a dimostrazione della crescita di questo settore: basti pensare che nel 1995 ce ne erano solo 300. Per mettere ordine a questo settore e facilitare la ricerca da parte dei consumatori la Regione Lombardia ha presentato due nuovi strumenti: una guida completa, l’ultima era stata elaborata nel 2006, e un sito Internet completamente rinnovato.

Il mondo degli agriturismi ha permesso a molte aziende agricole di sopravvivere e diversificarsi

«Nel 1995 esistevano 300 agriturismi, oggi ne abbiamo 1600: un settore in forte crescita – ha dichiarato Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura – Quindi 1600 aziende agricole nuove che fanno cose nuove, aziende che hanno scelto di riconvertirsi seguendo questa nuova modalità. Noi abbiamo dato loro voce e creato questa 'Guida agli agriturismi' sia su carta che sul nuovo sito internet per facilitare la individuazione di un percorso ideale attraverso la modalità di una ospitalità e di ristoro innovativa che sta riscuotendo unanime consenso nel mondo turistico e gastronomico».

Simbolicamente la presentazione di questa nuova guida è stata fatta all’agriturismo “Corte Nigella” a Felonica (Mn), uno degli ultimi paesi della Lombardia, nella punta che si incastra tra il Veneto e l’Emilia Romagna. Questo luogo è stato scelto anche perché rappresenta la rinascita, la caparbietà, la voglia di essere più forti delle avversità. Corte Nigella, infatti, fu colpita dal sisma che nel maggio 2012 ha messo in ginocchio quest’area dell’Italia. Ma nel giro di pochi anni, attraverso la volontà e l’aiuto di molti amici è riuscita a ripartire e oggi è una realtà nel mantovano, apprezzata dagli amanti dell’equitazione e della buona tavola.

Oggi più che mai gli agriturismi sono una importante risorsa per il mondo agricolo lombardo e non solo. Un agriturismo non è solo un ristorante dove si spende poco, ma è qualcosa di più: è un contatto diretto con le tradizioni contadine di questa terra. Molte sono le realtà che offrono anche dei servizi didattici, attività sportive e ospitalità. Sono dunque aziende agricole che hanno messo un piede nel futuro: unendo tradizione e servizi.

In Lombardia oggi, come detto, ci sono 1606 agriturismi. Più o meno equamente distribuiti tra le diverse provincie, che vede in testa Brescia (331) seguita da Mantova (236), Pavia (223), Bergamo (162), Como (143), Sondrio (115), Milano (113), Varese (83), Lecco (78), Cremona (74), Lodi (33) e Monza Brianza (15).

La nuova guida li raccoglie tutti in modo sintetico, presentandoli per i servizi che offrono: la ristorazione è ancora quello principale. Per essere un agriturismo è necessario che almeno il 30 per cento di quello che finisce in tavola sia prodotto dall’azienda stessa e per una quota non inferiore al 40 per cento arrivi da aziende agricole locali.

«Queste nuove modalità con cui le aziende agricole si presentano a un pubblico di consumatori sempre più esigente e alla ricerca di qualità - ha aggiunto l'assessore Fava - si traducono in attività che spesso servono a integrare il reddito di imprese che diversamente non avrebbero avuto la forza di trovare sostentamento alle attività tradizionali, questo era l'obiettivo della “multifunzione” prevista dall'Unione Europea».

Contemporaneamente alla guida cartacea è stato rilasciato un nuovo sito Internet. I navigatori potranno accedere senza difficoltà alle informazioni contenute nella banca dati legata all’Osservatorio regionale agriturismi. Si potranno fare diverse ricerche, legandole al territorio e ai servizi offerti. Questo sito è l’unico certificato dalla Regione Lombardia che può dare informazioni sicure su queste attività.